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Mbps: cosa sono i Megabit e come influenzano la connessione

Negli ultimi anni internet nelle vite di molti di noi è diventato onnipresente. Internet è una rete globale che collega milioni di computer in tutto il mondo. Viene utilizzato per molti scopi, tra cui commercio elettronico, social networking, e-mail, raccolta di informazioni, intrattenimento, istruzione, ricerca, notizie e altre comunicazioni.

Questo utilizzo diffuso fa si che ci sia bisogno di connessioni sempre più veloci e in grado di trasferire grandi quantità di dati nel minor tempo possibile.

Quando dobbiamo scegliere la nostra connessione, ci dicono tutti che la massima velocità di trasmissione è di tot mbps… ma cosa significa questo mbps? cerchiamo di scoprirlo insieme.

Indice

Cosa significa Mbps o Megabit al secondo – la velocità di trasmissione

Megabit/secondo (Mbps) è un’unità di misura della velocità di trasferimento dati. Viene utilizzato per misurare la velocità di trasferimento dei dati. Un megabit al secondo è pari a 1 milione di bit al secondo. Un bit è l’unità più piccola per la misura dei dati in informatica. Quando pensiamo al mondo informatico come un insieme di 1 e 0, ogni 1 o 0 è un bit.

Quando si parla di Mbps come misura della velocità di una connessione ad internet, questo numero indica il numero di milioni di bit che la nostra connessione è in grado di trasferire in un secondo.

La differenza tra Megabit e Megabyte – Unità di misura in informatica

Quando parliamo di connessioni ad internet sentiamo sempre parlare di Megabit al secondo, ma noi probabilmente siamo abituati a pensare che un file sul nostro computer occupa 1, 2, 10 Megabyte.

Qual’è quindi la differenza tra Megabit e Megabyte? Abbiamo detto nel paragrafo precedente che il Megabit è l’elemento base dell’informazione in informatica, l’1 o lo 0.

Il byte invece, è la più piccola unità di archiviazione dei dati in un computer. Questo è il motivo per cui solitamente le dimensioni dei file si esprimono in byte o suoi multipli (Kilobyte, Megabyte, Gigabyte ecc…). Un byte è composto sempre da 8 bit. Quindi quando andiamo a salvare un documento, anche se dovesse contenere un singolo carattere alfanumerico, questo sarà grande almeno un byte.

Da queste definizioni possiamo capire che 1 byte equivale a 8 bit, e quindi un Megabyte è composto da 8 Megabit.

Ovviamente possiamo utilizzare questo rapporto per capire meglio quale sia la velocità di trasmissione della nostra connessione in termini di trasferimento di file. Per ogni 8 Megabit/secondo della nostra connessione, saremo in grado di trasferire 1 Megabyte al secondo. Una connessione con velocità in download di 20 Mbps ci permetterà quindi di scaricare 2,5 Megabyte di file ogni secondo. Questo rapporto ci aiuta ad avere una misura di riferimento che magari conosciamo meglio.

Basta una veloce ricerca su google per convertire megabit in megabyte
Basta una veloce ricerca su google per convertire megabit in megabyte

Nella casella di ricerca di Google è possibile convertire Megabit al secondo in Megabyte al secondo e viceversa. Questo calcolatore online ti aiuterà a stimare il tempo necessario per il download o il caricamento dei tuoi file a seconda della velocità di connessione.

Che differenza c’è tra velocità di download e di upload?

Se analizzeremo le offerte dei vari operatori internet, ci imbatteremo sicuramente in due diverse definizioni della banda offerta: La velocità in Upload e quella in download. Ma di cosa si tratta? Perché ci sono due diverse velocità?

Quando accediamo ad internet il traffico dati avviene in due diverse direzioni: dal nostro computer a internet, e da internet verso il nostro computer. Quando apriamo un sito web, invieremo dei dati al server che ospita il sito per richiedere la pagina, e il sito ci manderà indietro la pagina richiesta.

La velocità in upload è la velocità di trasmissione dei dati dal nostro computer al sito web, mentre la velocità in download è quella di scaricamento dei dati dal sito web al nostro computer.

Generalmente i provider internet offrono una velocità in download più alta rispetto a quella offerta in upload. Questo perché solitamente in una rete domestica ci sarà più bisogno di scaricare dati rispetto a caricarne. 

Come misurare la velocità di download e upload

Quando un provider ci offre la sua connessione, magari in fibra, magari promettendoci una capacità di trasmissione stellare, nella maggior parte dei casi ci prometterà una velocità massima, ma quasi mai una minima. Questo vuol dire che i 20 o 100 Mbps che ci ha promesso, sarà la banda massima a cui avremo diritto, ma la velocità a cui poi effettivamente il nostro modem router sarà connesso sarà molto probabilmente minore.

Se vogliamo possiamo però effettuare dei test per avere una misura della capacità effettiva di trasferimento della nostra connessione attraverso diversi servizi online. Solitamente per avere una stima più reale possibile e meno condizionata da fattori esterni è consigliabile collegare il computer via cavo direttamente al modem e cercare di disconnettere o spegnere tutti i dispositivi che usano la connesione, questo ci porrà nelle condizioni ottimali per una misura affidabile. 

Quello forse più famoso di tutti è speedtest.net, ci basterà aprire la loro pagina e cliccare sul pulsante per iniziare la misurazione, tutto avverrà automaticamente e dopo qualche istante avremo i risultati sulla velocità di trasmissione dati e altri dati come il ping della nostra connessione. Di speedtest esiste anche un’app per smartphone che permette di effettuare il test della connessione dal proprio dispositivo portatile.

Schermata di misura della velocità di speedtest
Schermata di misura della velocità di speedtest

Esiste, forse meno conosciuto, anche un servizio messo a disposizione dall’AGCOM, L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Questo servizio può essere raggiunto all’indirizzo https://misurainternet.it/ da cui si raggiunge in un paio di click il misuratore online.

Da quanto riportato sul sito dell’AGCOM, i risultati ottenuti con questo servizio possono essere utilizzati in eventuali dispute con il provider e per il diritto al recesso nel caso non rispetti una banda minima, o ci era stata promessa una connessione in fibra a banda ultralarga ma poi questa non venga effettivamente fornita.

La fibra è davvero più veloce dell’ADSL?

Sì, la fibra è solitamente più veloce dell’ADSL.

La fibra ottica è più veloce perché utilizza una tecnologia diversa dall’ADSL. Le connessioni in fibra hanno solitamente una larghezza di banda maggiore e solitamente una latenza inferiore rispetto all’ADSL che utilizza la rete in rame.

Banda teorica o effettiva? Il modem può fare la differenza?

Una connessione Internet più veloce significa dover aspettare meno per un download o potersi godere uno streaming alla massima qualità. Tuttavia, ci sono molti fattori che influenzano la velocità effettiva di una connessione Internet. Fra questi fattori ci sono il tipo di dispositivo client: Stai utilizzando un computer o uno smartphone? Utilizzi il Wi-Fi o sei connesso tramite cavo? Sei con il wi-fi molto vicino al modem o sei in una stanza lontana? 

In molti casi la velocità massima che potremo raggiungere anche con una connessione fibra ottica potrebbe essere minore di quella che il nostro gestore ci sta fornendo.

Il modem che utilizziamo può in alcuni casi fare al differenza. Ad esempio un modem con un wifi più potente potrebbe fornire una copertura migliore nella nostra casa, e quindi permetterci di utilizzare la massima velocità in upload e in download anche nei punti più remoti della casa. Un modem più vecchio potrebbe non avere abbastanza potenza per sfruttare la capacità massima della nostra connessione.

Per tutti questi motivi è possibile quindi che la banda effettiva che potremo utilizzare ad esempio sul nostro smartphone potrebbe essere minore di quella teoricamente disponibile.

Quali servizi consumano più banda dati?

Ora che sai qual’è realmente la velocità massima della tua connessione fissa o wireless (e sei stato avvisato che potresti averne una massima), è tempo di fare un po’ di calcoli pratici e capire quanto puoi scaricare. Solitamente i servizi che consumano più banda sono quelli di streaming video e il download di grossi file. La navigazione normale su siti web solitamente ha un consumo di banda irrisorio per i collegamenti in fibra ottica moderni.

Netflix, ad esempio, ha bisogno di 5 Mbps di larghezza di banda per uno streaming 1080P. Quindi se hai una connessione a 20Mbps hai spazio per 4 stream HD simultanei. Per i video 4K è necessaria una disponibilità di banda di 25 Mbps, il che significa un consumo di dati cinque volte superiore.

Ovviamente, per lo streaming di contenuti audio, i requisiti calano molto: basti pensare che ad esempio Spotify utilizza un bitrate che va da 96 kbps (quindi 0,096 Mbps), fino a 320 kbps (0,32 Mbps) per ascoltare brani in qualità normale (impostazioni di default per l’app destinata ai dispositivi mobili).

Ma alla fine di quanta capacità di banda ho bisogno?

Purtroppo la risposta a questa domanda è dipende. Ovviamente il detto “più è e meglio è” può essere sempre una buona guida, ma per avere un’indicazione della velocità minima più veritiera bisognerebbe sapere quante persone utilizzeranno la connessione e in che modo. Attualmente gli abbonamenti dei maggiori operatori offrono almeno 20 Mbps, che come abbiamo detto prima potrebbe garantire un buon numero di streaming in alta definizione. Se però vogliamo una connessione in gradi di sopportare più stream in 4K o un frequente download di grandi file dovremo cercare un abbonamento in fibra se la nostra zona è sotto la copertura di rete in fibra. Le offerte fibra sono infatti solitamente caratterizzate da elevata velocità e la congestione della rete è solitamente più bassa.

Conclusioni

Ora che il significato di mbps è più chiaro ed abbiamo capito un po’ di più sulla velocità di connessione ad internet possiamo lanciarci in cerca della miglior offerta fibra ottica (se siamo raggiunti dalla rete) o ADSL con un po’ più di consapevolezza di cosa abbiamo bisogno.

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