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10 comandi linux per principianti – Uso base del terminale

Il sistema operativo Linux è ad oggi molto presente nelle nostre vite, basti pensare al fatto che il nostro smartphone android è basato su un kernel Linux. Non ce ne accorgiamo ma anche la maggior parte dei siti che visitiamo giornalmente sono probabilmente forniti da server su cui è installata una qualche distribuzione Linux.

Nonostante questo, l’idea di installare Linux sul proprio computer fa ancora paura alla maggior parte delle persone. Questo sistema operativo è infatti ancora visto come un sistema da tecnici, o da nerd smanettoni.

Pensiamo sempre a Linux come ad un sistema operativo in cui bisogna fare tutto da terminale, in cui è fondamentale conoscere l’uso della riga di comando per qualsiasi operazione.

Questo è parzialmente vero. Il progresso delle interfacce grafiche e la graduale diffusione di Linux fra gli utenti finali, a volte anche non particolarmente esperti, ha fatto si che usare il sistema operativo open source stia diventando sempre più facile.

Nonostante la diffusione e il perfezionamento degli ambienti grafici, è sempre bene per chi scegliere di usare Linux conoscere almeno le basi dell’uso del terminale.

Vediamo quindi quali sono secondo noi i comandi linux base che ogni principiante dovrebbe conoscere.

Sudo

Il comando Sudo (acronimo di SuperUserDO) è probabilmente al top dei comandi base di Linux.

Una delle cose strane da capire quando ho iniziato ad usare linux è stata che, sul mio computer, oltre a me esistevano anche altri utenti.

Si tratta ormai di parecchi anni fa, e a quei tempi Windows non aveva ancora introdotto l’utente amministratore. Da ex utente Windows quindi non ero abituato a pensare di dover eseguire esplicitamente alcuni comandi “come amministratore”.

Il comando Sudo serve quindi a eseguire un particolare comando con i privilegi di amministratore. Usiamo quindi sudo davanti a un comando che fa qualcosa che noi come utente non privilegiato non avremmo il permesso di fare.

sudo <comando>

ls (list)

Il comando ls, abbreviazione di list, serve a chiedere la lista dei file e delle directory in una directory. Possiamo usarlo senza argomenti e vedere il contenuto della directory corrente, oppure specificare esplicitamente una directory.

Per chi ha un po’ di dimestichezza con il prompt dei comandi di Windows, questo è l’equivalente del comando dir.

ls
oppure
ls <percorso cartella>

cd (change directory)

Il comando cd è forse uno dei più digitati nel terminale. Serve infatti a muoversi nelle cartelle.

Si tratta di uno dei comandi più semplici e basici, basta usare come argomento il nome della cartella in cui vogliamo entrare a partire dalla cartella corrente.

/home $ cd informaticappunti
/home/informaticappunti $

Per uscire dalla cartella corrente e tornare “un livello più su” basta fornire come argomento due punti consecutivi (..)

/home/informaticappunti $ cd ..
/home $

Nella maggior parte delle distribuzioni, eseguire il comando cd da solo senza argomenti ci sposterà direttamente nella home dell’utente.

/home/informaticappunti/cartella1/cartella2 $ cd
/home/informaticappunti $

mkdir

Abbiamo visto come cambiare cartella e come vedere quali cartelle e file ci sono. Vediamo ora il comando mkdir ci permette di creare nuove directory.

Semplicemente basterà posizionarsi nella directory all’interno della quale vogliamo creare la nuova cartella e eseguire il comando mkdir seguito dal nome della nuova directory.

/home/informaticappunti $ mkdir cartella2

cp

Oltre a muoverci noi fra le cartelle, potremmo avere necessità di copiare cartelle per organizzare i nostri files. Il comando copia-incolla lo conosciamo ormai tutti, il comando cp in linux non è altro che il copia-incolla del terminale. Per eseguirlo dovremo indicare il file sorgente (quello di cui fare copia) e la destinazione (dove fare incolla).

/home/informaticappunti $ cp file1 cartella1

In alcuni casi potrebbe capitare di dover copiare un file in una cartella su cui non abbiamo i permessi per creare nuovi file. In questo caso dovremo usare il comando sudo visto in precedenza.

Abbiamo analizzato approfonditamente questo comando nella pagina dedicata Il comando cp linux.

rm

Il comando rm serve per rimuovere file o cartelle.

Può essere usato con l’opzione -f se il file necessita di permessi particolari per essere eliminato.

In caso volessimo rimuovere una cartella non vuota dovermo usare l’opzione -r per rimuovere ricorsivamente il contenuto e la cartella.

rm file1.txt

Ricordiamo sempre che la cancellazione fatta con rm è irreversibile, non abbiamo quindi il passaggio per il cestino tipico di windows ma i file vengono cancellati direttamente.

Per esperienza personale vi consiglio di rileggere sempre una o due volte cosa state cancellando prima di premere Invio.

apt-get

Un altro comando molto utilizzato è l’uso del gestore dei pacchetti per installare o rimuovere nuovi programmi. Questo comando può variare da una distribuzione all’altra. Le distribuzioni basate su Debian come le diffusissime Ubuntu e Mint utilizzano APT (Advanced Packaging Tool). Il comando apt-get è un comando molto potente, che permette di installare, rimuovere e aggiornare i programmi installati sul nostro sistema Linux. Altre distribuzioni come Centos o Fedora, potrebbero usare diversi gestori di pacchetti come yum o dnf.

Alcuni esempi di comandi apt-get

apt-get update
apt-get upgrade
apt-get install vim

grep

Il comando grep è utile in tutte le occasioni in cui dobbiamo cercare all’interno di uno o più file delle parole chiave. La descrizione di grep richiede una trattazione a parte, vi invitiamo ad approfondire leggendo la nostra pagina Il comando linux grep.

grep user /etc/passwd

cat

Il comando cat è utile quando dobbiamo visionare il contenuto di un file di testo direttamente dal terminale.

Oltre a questo cat ha molte altre funzionalità, che abbiamo esposto approfonditamente nella pagina dedicata al comando cat.

cat file1.txt

shutdown

Alla fine vediamo anche come arrestare il sistema direttamente da terminale. Potrà sembrare un’operazione banale, ma questo comando contiene diverse opzioni interessanti. Per questo motivo abbiamo dedicato un’intera pagina al comando shutdown e al comando reboot.

Conclusioni

Siamo giunti al termine di questa panoramica dei 10 comandi linux per principianti. L’elenco dei comandi linux è sterminato, non sarebbe possibile racchiuderli tutti in una pagina, ma questo è un punto di partenza per sapere le basi fondamentali.

Ora avete le basi per muovere i primi passi nel terminale. Non vi resta che sperimentare e cercare di imparare ogni volta nuovi comandi!

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