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Differenze cavi UTP FTP STP – Come scegliere il cavo di rete

Acquistare un cavo di rete può sembrare una cosa semplice, in fondo spesso l’esigenza è quella di acquistare un semplice cavo di rete per connettere il proprio pc al router o alla presa di rete a muro.

Addentrandosi però un po’ nella scelta si può venir inondati da diverse sigle, vengono fuori UTP, FTP, STP e tante altre sigle che possono sembrare di difficile interpretazione e che quindi possono mettere in difficoltà.

Se vogliamo un cavo qualsiasi, non sarà difficile selezionare il meno costoso. Se abbiamo bisogno di un cavo corto, non abbiamo particolari esigenze di ottenere la massima velocità possibile e ci troviamo in un ambiente in cui le interferenze elettromagnetiche non sono un grande problema, scegliere semplicemente il meno costoso potrebbe essere una scelta accettabile.

Ci sono casi però in cui vogliamo ottenere il massimo della velocità, dobbiamo utilizzare un cavo molto lungo o in un posto problematico dal punto di vista delle interferenze elettromagnetiche. In questi casi sarà bene sapere qual’è il significato delle varie sigle che identificano i cavi di rete.

Seguiteci e cercheremo di fare un po’ di luce su questo spinoso argomento.

Perché scegliere un cavo di rete di qualità?

Abbiamo già accennato nell’introduzione quali potrebbero essere i motivi che potrebbero portarci a scegliere un cavo di rete di qualità piuttosto che “il più economico”.

Come abbiamo detto in molti casi, come un piccolo ufficio o nella propria casa, il cavo più economico può essere una scelta più che accettabile. Alcuni fattori, come l’avvento delle connessioni internet in fibra ottica fino a casa, e l’erogazione di connessioni che arrivano fino a 1 Gigabit, potrebbero portarci a scegliere un cavo migliore. Un cavo di qualità ci permetterà infatti di avere ad esempio una minore suscettibilità alle interferenze elettromagnetiche e la possibilità di ottenere una maggiore velocità di trasmissione dei dati.

Se ad esempio abbiamo una connessione a 1Gigabit che ci arriva fino a dentro casa, ma poi collegheremo il nostro computer al router con un cavo di scarsa qualità, potremmo non riuscire a sfruttare a pieno le potenzialità della nostra connessione. Ovviamente sfruttare un intero gigabit con un solo computer è un evento raro, avere un gigabit ha principalmente effetto sul fatto di poter avere tanti dispositivi connessi senza che si rallentino fra di loro. D’altra parte però, magari investire qualche euro in più in un cavo più performante potrebbe essere una buona idea per sfruttare a pieno la propria connessione.

Come è fatto un cavo di rete e come sceglierlo

Il cavo di rete è, di base, composto all’interno da 8 fili, di colore standard:

  • Verde
  • Bianco/verde
  • Arancione
  • Bianco/arancione
  • Marrone
  • Bianco/marrone
  • Blu
  • Bianco/blu

Come forse abbiamo notato già dai colori, sono sostanzialmente 4 coppie di fili.

Le quattro coppie sono contenute in tutti i cavi, e come prima protezione dalle interferenze, le coppie colore-Bianco/colore sono avvolte fra loro creando sostanzialmente quattro doppini intrecciati.

Cosa significano le diverse sigle dei cavi di rete?

Abbiamo detto che ogni cavo di rete è composto sempre da 8 fili, sempre degli stessi colori, e sempre arrotolati a due a due, ma allora perché esistono tantissime sigle diverse? Cerchiamo di capire meglio.

A partire dalla base di 4 coppie di fili, può venire aggiunta una schermatura, per di proteggere il cavo dalle interferenze elettromagnetiche. Queste infatti potrebbero interferire sulla trasmissione delle informazioni e quindi sulle prestazioni della nostra rete.

Vediamo quindi cosa ogni sigla ci dice sul tipo di schermatura applicata al cavo.

Cavo UTP

Il cavo UTP (unshielded twisted pairs) è il cavo di base, il suo nome si può tradurre in “coppie ritorte non schermate”. Da questa traduzione capiamo subito quindi che si tratta di un cavo in cui non è presente una schermatura.

In questo caso la resistenza alle interferenze elettromagnetiche è affidata esclusivamente al fatto che i cavi sono ritorti a coppie e che poi le 4 coppie sono a loro volta intrecciate fra loro all’interno del cavo.

Questo è solitamente il cavo più economico, e che nella maggior parte dei casi può andare bene per l’uso casalingo o in un piccolo ufficio.

Cavo FTP

Il cavo FTP (foiled twisted pairs) è il primo step dopo il cavo UTP. Oltre ai “twisted pairs”, ovvero le coppie intrecciate, in questo caso è presente un foil, ovvero un foglio di alluminio.

In questo caso abbiamo quindi gli 8 fili intrecciati a coppie, le coppie intrecciate fra loro, e il tutto avvolto in un foglio di alluminio. Ovviamente il “pacchetto” formato dal foglio di alluminio è inserito in una guaina di protezione come tutti gli altri cavi.

Il foglio di alluminio (o comunque di un altro materiale conduttivo) ha lo scopo di fornire una schermatura dalle onde elettromagnetiche.

Il cavo FTP potrebbe essere una buona alternativa al cavo UTP, la differenza di prezzo potrebbe essere piccola, sopratutto se abbiamo bisogno di un cavo di lunghezza contenuta, e avremo comunque una schermatura che in ogni caso non fa mai male.

Cavo STP

Il cavo STP (shielded twisted pairs) è un ulteriore passo avanti rispetto al cavo FTP, fornendo un ulteriore livello di schermatura.

In questo cavo gli 8 fili sono sempre divisi in 4 coppie intrecciate che vengono poi a loro volta intrecciate fra loro. In questo cavo però è presente una doppia schermatura tramite fogli di materiale conduttivo. Ogni coppia di fili infatti è intrecciata e avvolta in un foglio di materiale conduttivo. Le coppie poi sono intrecciate tra loro e questa treccia è successivamente avvolta in un ulteriore foglio creando così una doppia schermatura (ogni coppia è schermata e tutte le coppie sono avvolte in un’ulteriore schermatura).

Questo cavo è adatto per situazioni in cui la velocità e l’assenza di pacchetti persi sia un fattore critico o in ambienti particolarmente disturbati da interferenze elettromagnetiche.

Conclusioni

Le sigle dei cavi di rete sono molte e spesso difficili da interpretare, abbiamo però visto le tre definizioni di base, e questo dovrebbe fare già molta chiarezza. Nella vostra ricerca potreste trovare queste sigle precedute da altre lettere, come S/UTP, F/UTP, S/FTP. Queste lettere aggiuntive solitamente servono a definire cosa è stato utilizzato per la schermatura. In alcuni casi infatti potrebbe essere utilizzata una calza di fili di un materiale conduttore al posto o in aggiunta al foglio che compone la schermatura più esterna. Solitamente è possibile individuare queste caratteristiche dalle foto o dalla descrizione dell’articolo che si sta acquistando.

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